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Vi copio incollo questo brano preso dal sito club minolta sony:

 

Un articolo apparso su Tiscali parla di una macchina fotografica che mette a fuoco dopo lo scatto. Riporto di seguito tutto il contenuto dell'articolo:


"Rivoluzione nel settore fotografico, arriva la macchina che mette a fuoco dopo lo scatto
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Il mondo della fotografia sembra esser pronto per una nuova rivoluzione. Dopo l’avvento delle fotocamere digitali, che rispetto ai precedenti modelli permettono alle persone di scattare centinaia di scatti senza doverli poi necessariamente sviluppare su carta, arriva da una società statunitense la prima macchina fotografica capace di mettere a fuoco un qualsiasi soggetto inquadrato successivamente allo scatto. Vedi le prove sul sito della casa sviluppatrice della nuova tecnologia.
Mai più foto fuori fuoco - La nuova tecnologia, in grado di cambiare radicalmente il modo di scattare fotografie, è stata sviluppata dalla Lytro, un’azienda della Silicon Valley. La Lytro ha realizzato un apparecchio che consente di mettere a fuoco i particolari di una foto dopo averla scattata. La macchina usa una tecnologia innovativa, ribattezzata Light Field. Questa è in grado di sfruttare i campi di luce per dar vita a immagini manipolabili in post produzione, dopo la registrazione di tutti i dati relativi a luce e ambiente, grazie a un sensore intelligente che elabora la messa a fuoco.
La fotocamera sarà sul mercato entro l'anno - La Lytro cattura il colore, l'intensità e la direzione della luce in una foto, il che permette al fotografo di rimettere a fuoco dopo aver scattato, perfino cambiando il punto focale dell'immagine dal primo piano allo sfondo o in altri punti. Light Field, se già le sue caratteristiche non fossero sufficientemente interessanti, consente anche la visione in 3D. L'idea è quella di "fotografie viventi", ha detto il fondatore della startup, Ren Ng, al "New York Times". Entro l'anno sarà in commercio ma, per quanto riguarda il prezzo, si sa solo che costerà "più di un dollaro e meno di 10mila"
24 giugno 2011

In questo sito potrete trovare degli esempi http://www.lytro.com/picture_gallery

cliccando sulle diverse zone delle foto cambierà l'area a fuoco! provare per credere! 

Che ne pensate?

Visualizzazioni: 51

Tag: tecnologia

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Commento da Faxisoft su 9 Gennaio 2012 a 12:09

Secondo me' paola ha un software grafico nel Firmware,che ricostruisce i pixel di colore.Pensa che linux un grande OS, anche con pochi Mbyte si puo' fare un software grafico mini che puo' essere stato implementato all'interno del Firmware.(vedi ANDROID).Io e' molto tempo che uso linux (nel mio caso ZORIN),e ho scoperto moltissime funzionalita' di programmazione in grado di far questo.--Ciao da Faxi--

Commento da Mirko Sotgiu su 29 Giugno 2011 a 7:48
Già! Fantastico, in questa community non si vedono solo fotografie, ma di tanto in tanto nascono dei bei thread sulla fotografia. Delle interessanti analisi, spunti, confronti, cosa non facile da trovare in rete. Anzi direi che è diventato difficile trovare persone che hanno voglia di confrontarsi, parlare di fotografia e ragionarci su. Grazie a tutti!!
Commento da paola12 su 29 Giugno 2011 a 1:30
grazie a te Antonio e a tutti! è sempre piacevole confrontarsi, hai proprio ragione!
Commento da Mirko Sotgiu su 28 Giugno 2011 a 23:48

Pennelli, guarda che prima di fare il fotografo disegnavo! Qui poi c'è anche Raffaella che di disegno credo possa insegnare a tutti noi. Se impari la pittura, impari la fotografia partendo con gran vantaggio.

Per il WS con strumenti di sopravivenza :-D un altro adepto!

Antonio hai centrato il mio pensiero, come Raffaella, la mia provocazione direi che è passata :-)

Commento da Antonio Muggeo su 28 Giugno 2011 a 23:01

Ecco è proprio questo il punto nodale, dice bene Raffaella, la tecnologia arrivi pure dove vuole e servirà senz'altro a velocizzare/automatizzare determinati processi ma stà a noi utilizzarli sempre/a volte/mai.

Mi viene in mente, per esempio, il lavoro che si fà in post, quanti utilizzano le procedure automatiche per sviluppare/ritoccare le immagini? Credo in molti ma così facendo ottengono un risultato non personale, "fatto" dalla macchina, e perfettamente replicabile da chiunque; se invece si usano le procedure, passaggio dopo passaggio regolando i livelli secondo il proprio gusto, allora si che otteniamo "il nostro lavoro" unico e non replicabile automaticamente: abbiamo realizzato la nostra opera (non mi spingo più in là sull'opera perchè andremmo lontano).

@Mirko, finchè esisterà la manualità, le nostre mani, decideremo sempre noi che fare...e poi ti vorrei vedere alle prese con i pennelli...mi iscrivo per quel WS con strumenti di sopravvivenza!

@Paola, grazie per lo spunto che hai dato, è un piacere poter confrontare le proprie idee!

 

Commento da Raffaella Bolaffio su 28 Giugno 2011 a 9:15
Sono d'accordo con Mirko, anche se, come ho già detto, questo tipo di innovazioni mi affascinano un sacco.... tanto per fare un esempio, io mi sono avvicinata alla fotografia col digitale ma ho anche alle spalle qualche esperienza analogica che non avevo mai approfondito... dopo due anni di digitale, ho ripreso in mano la vecchia nikon analogica (con fuoco manuale, 50mm e 36 scatti) e l'ho usata di nuovo, con grande piacere devo dire..... stessa cosa per il disegno, faccio l'illustratrice e uso il computer per colorare ma da un anno e mezzo a questa parte ho ripreso in mano i colori "veri" e pasticcio con l'olio e i pastelli....... insomma, personalmente mi sento un po' satura di tutta sta tecnologia........ io non voglio fare belle foto, io voglio imparare a fotografare.... penso ci sia una differenza sostanziale.... :-) e il percorso che faccio per arrivare a scattare come vorrei è la parte più divertente oltre ad essere quella che ti arricchisce di più (errori compresi)...
Commento da Mirko Sotgiu su 27 Giugno 2011 a 23:40
@Marco, se organizzerò un ws costringendo i partecipanti con una scheda da 256Mb e un 50mm montato credo che avrò al massimo 2 partecipanti ed uno di questi se resisterà cercherà di uccidermi a fine corso in modo efferato. L'altro avrà visioni mistiche, lo ritroveranno vagare a piedi nudi nel deserto mentre cerca di vendere sabbia a dei predoni.
Commento da Mirko Sotgiu su 27 Giugno 2011 a 23:28
Bella domanda Antonio. Ma al punto che un'immagine può essere totalmente finalizzata per fuoco, luce, profondità, prospettiva e ingrandimento standonsene seduti davanti ad un computer, non sarà meglio darsi alla pittura? I pittori degli ultimi 2000 anni di cività hanno realizzato le immagini impossibili, frutto del loro estro e della loro creatività. Alcune tecniche pittoriche, prospettive, luci sono diventate riproducibili anche in fotografia (alla lontana direi... )  ma certi quadri saranno sempre dei quadri, mi domando a questo punto se è più interessante e creativo disegnare un quadro inventandosi piani impossibili, prospettive distorte e dettagli non fotografabili o passare le ore davanti ad una fotografia latente per ottenere una cosa simile con una serie di software. Io dico già la mia, se la fotografia diventerà cosi, preferirò sporcarmi le mani di tinte ad olio....
Commento da paola12 su 27 Giugno 2011 a 23:26

da ignorante penso che potrebbe trattarsi di una sorta di hdr della messa a fuoco, più immagini in un solo file, ciascuna riferita a un diverso piano della scena.... è solo un'ipotesi.

hai ragione Antonio, è nell'animo umano la ricerca dell'impossibile! :-)

 

Commento da Antonio Muggeo su 27 Giugno 2011 a 23:12

Io credo che nel buon senso stia la verità. Mi spiego, la tecnologia occorre, anche perchè è insito nell'animo umano la ricerca spasmodica dell'impossibile, ma stà a chi usufruisce la tecnologia l'uso intelligente asservito allo scopo.

Io per esempio, che ho una natura tecnica, sono affascinato dalle innovazioni, cerco di capirle, ma il gioco finisce lì; dal mio punto di vista è inutile riempirsi di gadget se quello che hai lo conosci bene e lo utilizzi appieno. 

Nello specifico il dispositivo descritto può considerarsi un automatismo per evolvere verso cosa? Possiamo arrivare ad un congegno con un software molto potente che semplicemente cattura la luce e poi a computer si definisce che tipo di immagine si vuole realizzare? Arriveremo a non avere bisogno di ottiche?

Siamo già in fantafotografia...ma è fotografia?

 

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