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Bella iniziativa!
Ho subito un quesito per voi...
Premesso che il 100mm comincia a starmi stretto come distanza di lavoro,
meglio duplicarlo oppure comprarsi direttamente un 180 o 200 macro?

Tag: foto, macro, nikon, sigma

Visualizzazioni: 67

Risposte a questa discussione

Sono 2 obbiettivi specialistici ed ognuno assolve bene il proprio compito, mi spiego:
il 100mm è un obbiettivo versatile che permette di fare un po tutto, se lo duplichi avrai come risultato una caduta di luce di 2 stop pena oscuramento nell'oculare e caduta di definizione ma si riesce ancora a fare buone foto, il calabrone appena postato oggi è stato fatto con 105+ duplicatore ma solo per ingrandire ulteriormente e preferisco farlo con il 105 piuttosto che con il 180 le vibrazioni sono sempre in agguato..

180/200mm beh loro sono ottimi per la distanza soggetto lente, il mio 180 arriva 1:1 a 23 centimetri

C'è da dire però che un buon macrofotografo dovrebbe avere in borsa il 60mm, il 100mm, il 180/200mm, questo perchè dovete considerare i diversi angoli di campo un po come un 20mm un 50mm un 200mm, anche in macro gli angoli di campo contano come la minima distanza di messa a fuoco.
Grazie Christian, penso che acquisterò un 180 sigma o un 200mm (magari manual focus).
La cosa interessante dei duplicatori è arrivare al rapporto di riproduzione 2:1, ma vedo che ci sono parecchie controindicazioni...
Beh, con il 100 ed i tubi forse non arrivi a 2:1 ma poco ci manca, chiaro che riduci ulteriormente la minima distanza di messa a fuoco.

Marco Antonini ha detto:
Grazie Christian, penso che acquisterò un 180 sigma o un 200mm (magari manual focus).
La cosa interessante dei duplicatori è arrivare al rapporto di riproduzione 2:1, ma vedo che ci sono parecchie controindicazioni...
scrivo qualche considerazione anche io...

Per la macrofotografia, specialmente se i soggetti preferiti sono gli insetti ed altri piccoli animali, io preferisco i tele macro lunghi (di focale 180-200) a quelli medi (90-105) o corti (50-60). Perché prediligo le focali più lunghe?

Ritengo vi siano alcuni vantaggi importanti: il primo è che, a parità di rapporto di riproduzione, possiamo stare più lontano dai soggetti, da ciò si evince che è più difficile che scappi, il fatto stesso di poter stare più lontano, ci consente anche di abbassare il punto di ripresa, portandoci al livello del soggetto con molta meno fatica ed ottenendo risultati, a mio avviso, migliori.

Altro vantaggio è dato dall’angolo di campo minore, ciò significa uno sfocato più omogeneo, potendo così isolare il soggetto dallo sfondo (e con un po’ di attenzione a ciò che inquadro riusciamo a renderlo più omogeneo, escludendo anche eventuali elementi di disturbo).

Non sono tutte rose, ovviamente, vi sono anche degli svantaggi:

sono obiettivi molto più pesanti ed ingombranti di un 105mm, ritengo quindi sia quasi impossibile usarli a mano libera (primo svantaggio) sono perciò necessari un treppiede di qualità (secondo svantaggio, molti non amano portarsi appresso il treppiede) ed una buona testa (terzo svantaggio, dal punto di vista economico inizia a farsi sentire la differenza nel portafoglio!).

Escludendo i 105mm che ho avuto (sia il modello vecchio AF-D che il nuovo AFs-D VR) fra i tele macro ho usato intensamente il Sigma 180mm f3.5 Apo Macro EX DG e ora è un po’ che uso il Nikon 200mm F4 Micro Nikkor AFD ED, entrambi ottimi, il Nikkor decisamente con qualche marcia in più.

La superiorità del Nikon l'ho trovata nella differente resa dei colori, molto più neutra, nell’ottima resistenza al controluce e alla luce laterale (non è dotato di paraluce e il motivo è chiarissimo), miglior microcontrasto, alle distanze medio lunghe il contrasto non cala per cui le immagini sono decisamente meglio ancora in partenza.

my two cents!! ;)

Anch'io consiglio vivamente l'utilizzo del 180mm rispetto ad un 100mm....io personalmente ho avuto per 2 anni un Tamron 90mm macro, un ottica davvero spettacolare per nitidezza e leggerezza, però la distanza di lavoro non ti permette di lavorare al meglio con gli insetti volanti e il suo sfocato non è paragonabile a quello di un 180mm! Per il discorso treppiedi non vedo differenze, se si vuole fare macro in modo serio, anche con un 60mm il treppiedi di buona fattura è indispensabile!!!! .... prima di comprarmi una qualsiasi ottica meglio spendere qualcosa per il treppiedi!.... Te lo dice uno che di macro ne fa parecchie!

Non so quante volte mi sono trovato di fronte nelle mie esperienze di docenza, fotografi con corpi macchina incredibili, obbiettivi da urlo e cavalletti veramente scrausi, comprati al supermercato, quelli di plastica per intenderci.

Il cavalletto è attrezzo che non passa mai di moda (se lo prendi bello ti dura un sacco di anni) e sopratutto ti permette di fare foto taglienti ( a fuoco) e di ragionare sulla composizione,

Comprare un buon corredo senza considerare il cavalletto è un grande errore è un po come comprare una mercedes con le gomme della cinquecento ( parole del buon Joe Mc Donald).

 


Antonino La Spina ha detto:

Anch'io consiglio vivamente l'utilizzo del 180mm rispetto ad un 100mm....io personalmente ho avuto per 2 anni un Tamron 90mm macro, un ottica davvero spettacolare per nitidezza e leggerezza, però la distanza di lavoro non ti permette di lavorare al meglio con gli insetti volanti e il suo sfocato non è paragonabile a quello di un 180mm! Per il discorso treppiedi non vedo differenze, se si vuole fare macro in modo serio, anche con un 60mm il treppiedi di buona fattura è indispensabile!!!! .... prima di comprarmi una qualsiasi ottica meglio spendere qualcosa per il treppiedi!.... Te lo dice uno che di macro ne fa parecchie!

Perfetto....vedo che hai colto nel segno...... io ad esempio uso da 2 anni un manfrotto 190xprob con la colonna che ruota in orizzontale e le gambe che si aprono completamente.....mi trovo bene, ma per quanto sia ottimo, adesso come adesso avrei scelto ad esempio il fratello maggiore 055 xprob....che è identico, ma più pesante per via delle gambe più grosse! Altra cosa che consiglio è quella di cambiare le gommine di serie dei piedi....io ho comprato a parte i piedini manfrotto con puntale in acciaio estraibili....che sui terreni accidentati sono una mano santa!!!


Saluti

Tony


Christian Patrick Ricci ha detto:

Non so quante volte mi sono trovato di fronte nelle mie esperienze di docenza, fotografi con corpi macchina incredibili, obbiettivi da urlo e cavalletti veramente scrausi, comprati al supermercato, quelli di plastica per intenderci.

Il cavalletto è attrezzo che non passa mai di moda (se lo prendi bello ti dura un sacco di anni) e sopratutto ti permette di fare foto taglienti ( a fuoco) e di ragionare sulla composizione,

Comprare un buon corredo senza considerare il cavalletto è un grande errore è un po come comprare una mercedes con le gomme della cinquecento ( parole del buon Joe Mc Donald).

 


Antonino La Spina ha detto:

Anch'io consiglio vivamente l'utilizzo del 180mm rispetto ad un 100mm....io personalmente ho avuto per 2 anni un Tamron 90mm macro, un ottica davvero spettacolare per nitidezza e leggerezza, però la distanza di lavoro non ti permette di lavorare al meglio con gli insetti volanti e il suo sfocato non è paragonabile a quello di un 180mm! Per il discorso treppiedi non vedo differenze, se si vuole fare macro in modo serio, anche con un 60mm il treppiedi di buona fattura è indispensabile!!!! .... prima di comprarmi una qualsiasi ottica meglio spendere qualcosa per il treppiedi!.... Te lo dice uno che di macro ne fa parecchie!

Ho lo stesso treppiede e ho comprato pure io il set di piedini con puntale...

Il braccio orizzontale lo trovo poco comodo, ho tagliato la colonna centrale.

A posteriori mi sarei comprato lo 055 e il 190MF4 come treppiede leggero



Antonino La Spina ha detto:

Perfetto....vedo che hai colto nel segno...... io ad esempio uso da 2 anni un manfrotto 190xprob con la colonna che ruota in orizzontale e le gambe che si aprono completamente.....mi trovo bene, ma per quanto sia ottimo, adesso come adesso avrei scelto ad esempio il fratello maggiore 055 xprob....che è identico, ma più pesante per via delle gambe più grosse! Altra cosa che consiglio è quella di cambiare le gommine di serie dei piedi....io ho comprato a parte i piedini manfrotto con puntale in acciaio estraibili....che sui terreni accidentati sono una mano santa!!!


Saluti

Tony


riporto anche qui il post appena fatto perchè molto inerente alla discussione:

 

Beh visto che si parla di sensori full frame e aps-c facciamo un bel distinguo.

- Profondità di campo  e rapporti di riproduzione

L'aps-c è una porzione di campo rispetto al full frame, a parità di distanza di ripresa abbiamo differenti inquadrature, per avere la stessa
inquadratura devo allontanarmi dal soggetto.

Ne consegue una diminuzione del rapporto di ingrandimento, la profondità di campo però risulterà maggiore.

Se invece scattiamo alla stessa distanza dal soggetto, con la stessa apertura impostata sul medesimo obiettivo , la profondità di campo sarà inferiore rispetto al pieno formato.

Il rapporto di ingrandimento sarà lo stesso indipendentemente dal sensore, in questo caso l'immagine su aps-c verrà " croppata" apparendo simile se avessimo
usato una focale superiore con il full frame.

-Le focali più comuni e la profondità di campo

50/60mm

100/105 mm

180/200mm

A parità di diaframma e ingrandimento sembrerà strano ma, maggiore è la focale e maggiore sarà la profondità di campo, questo non è dato dalla lunghezza focale ma piuttosto
dall'assimetria dello schema ottico.

Un 50/60mm a ingrandimento 1:1 f 8 ha una PDC di 1,1mm davanti e dietro il soggetto.

un 100/105 con stesso ingrandimento e diaframma una pdc di 1,3mm davanti e dietro il soggetto.

un 180/200 con stesso ingrandimento e diaframma una pdc di 1,5mm davanti e dietro.

Pochi decimali di differenza ma in macro anche pochi decimali hanno il loro peso,

Un tele macro offre non solo una distanza di messa a fuoco maggiore un angolo di campo più stretto e uno sfondo più uniformemente sfuocato ma
anche una maggior profondità di campo.

Di conseguenza si capisce perchè i tele macro sono la scelta preferita dai fotografi naturalisti, anche se- mi piace usare a seconda di quello che voglio rappresentare tutti gli obbiettivi a disposizione
dal grangangolo per macro ambientata al 400mm per close up di azione.

ciao

a tutti

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