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Ciao a tutti

 

Erminio ma anche altre persone in giro per il web hanno fatto notare che nel documento forse occorre meglio definire cosa intendiamo con oasi e il fatto che se scattiamo in oasi mettiamo il bollino giallo.

 

Occorre secondo me definire meglio il discorso "animale attirato con cibo" da "zona di ripopolamento"

E' chiaro il concetto che in "oasi" come S.Alessio siamo da bollino rosso, ma non è chiaro il discorso se per esempio siamo nel Parco nazione d'Abruzzo dove fanno ripopolamento e foraggiano periodicamente gli ungulati. Una foto fatta li come è da considerarsi?

 

Attendo lumi da tutti voi.

 

Ciao

Mirko

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Risposte a questa discussione

In effetti avevo molti dubbi anch'io... e poi non dimentichiamoci che abbiamo pure il bollino arancione! :-D

Secondo me è il soggetto a fare la differenza e non l'ambiente dove lo si fotografa. Mi spiego, se il soggetto è libero (di andare e venire, di migrare, spostarsi e vivere la vita secondo la sua natura) allora il bollino deve essere verde anche se lo si fotografa in un ambiente controllato, tipo oasi. Quello che abbiamo denominato "ambiente selvatico" è molto labile come concetto... anche un giardino può essere selvaggio se lo si guarda dalla prospettiva di una formica... :-)

Ma diverso è il discorso sul foraggiamento che è di fatto un intervento esterno che non permette in verità quella reale libertà agli animali ma che ne condiziona inevitabilmente le abitudini. Non sto dicendo che sono contraria al foraggiamento, anche se credo che sarebbe più giusto mettere gli animali in condizione di "arrangiarsi" da soli per esempio preservando gli habitat etc etc... ma è un discorso complicato oltre che OT e quindi non continuo...

In due parole, secondo me, nell'esempio del Parco Nazionale d'Abruzzo, se fotografo un cervo che viene periodicamente foraggiato, il bollino dovrà essere giallo..... ma se nello stesso posto fotografo una farfalla, quella invece avrà il bollino verde... quindi, come dicevo prima, credo che sia il soggetto a fare la differenza....

Ovviamente è solo una mia idea... :-)

Ciao ciao...

Raffa

pnalm direi verde :-) non foraggiano gli animali per fotografarli ma per farli sopravvivere.

se vi capita di andare alla picola oasi delle foppe a trezzo d'adda non troverete nulla che ingabbi gli animali, ma troverete, sempre, del cibo che i fotografi usano per attirare i volatili nei pressi del capanno. quindi, "l'oasi", non è implicata in questa differenziazione.

questo è il vero problema. quando nel documento si dice "... anche a costo di rinunciare allo scatto.." credo si riferisca proprio a questo.

quindi per il mio punto di vista:

animale selvatico libero in ambiente libero  verde

animale selvatico foraggiato da me  (per fotografarlo) in ambiente libero giallo

animale in ambiente controllato (recinti/gabbie, etc..) rosso

quindi, tecnicamente, chi aderisce al documento etico ha solo tre possibilità  verde, rosso, o tenersi le foto fatte in val roseg alle cincie sul proprio hd senza farle vedere agli altri :-))

ma capisco che sto estremizzando  le situazioni quindi mi fermo e accetto volentieri anche quel che c'è ora.

la soluzione potrebbe essere che a fronte di un ambiente "strano" si alzi la mano e si provi a valutare insieme il tutto.

 

 

 

in altri lidi ho pubblicato le foto del bayerischer col bollino rosso e in parecchi mi han chiesto lumi sull'iniziativa (reputata innovativa e interessante). Poi sono nati appunto dubbi sulle situazioni "al limite"...

Proverei a fare qualche esempio:

- tritone ambientato in mini-acquario nei pressi del suo habitat (animale temporaneamente non libero, quindi un giallo)
- cincia in val roseg (giallo, è chiaramente foraggiata a fini fotografici)
- cervo in parco nazionale (foraggiato o no dalla forestale, se il fotografo non ha foraggiato in prima persona per me è da verde)

- stelo con farfalla posizionato su cavalletto. Qui sono dubbioso... Se lo stelo viene rimesso in natura alla stessa altezza di come è stato trovato, verde. Se buttato a terra (rischio predatori), rosso.

- bruco di farfalla portato in studio per scattare la metamorfosi e poi rilasciato... Giallo, temporaneamente non libero.

- Lince al bayerischer  chiaramente rosso

- Oasi Lipu o WWF per me son tutte da verde

ciao Marco,

sono dubbioso sulla tua interpretazione sulle cince... vero che vengono alimentate durante l'inverno, ma più libere di così.... in estate ad esempio non è poi così facile fotografarle, in quanto sono sicuramente più diffidenti (meno fame... ); a questo punto rischiamo di avere due bollini in funzione delle stagioni.

 

a parer mio, se il soggetto è completamente libero, non vedo la necessità di usare altri bollini se non il verde...

 

 

 

In effetti in Estate sono libere di trovarsi il cibo da sole, quindi autonome e in pratica non vengono alle mangiatoie.

eeheh bel grattacapo. In inverno in sostanza viene fatto birdgardening che se lo faccio a casa mia è da bollino giallo, ma dalle altre parti? Le stesse specie agli effetti nelle altre stagioni non sono foraggiate quindi non sono dipendenti dall'uomo se non per opportunità durante l'inverno e non tutti gli anni.

... un dubbio... perchè il birdgardening è diverso se lo faccio a casa o viene fatto altrove?

altra domanda inerente sant'alessio:

- animali da voliera sicuramente rosso

- ... e quelli, tipo aironi e cicogne, esterni e fotografati in prossimità della stessa oasi (o al suo interno)?

questi ultimi sono sicuramente liberi...quindi bollino giallo?

Abbiamo dei bei dubbi sulla questione Oasi e birdgardening ne verremo mai fuori?

Gli aironi a S.Alessio entrano perchè c'è da mangiare probabilmente, la cicogna sul tetto della chiesa invece beh quella è libera di far quel che vuole e non so se è foraggiata e quindi sta li oppure ha trovato nel campanile il posto dove far il nido.

Sulla domanda bollino verde, in effetti dovrebbe essere verde, perchè con giallo si intendeva foraggiare gli animali per fotografarli, è un come il discorso stambecchi o cervi nei parchi nazionali.

 

La domanda di Raffaella è corretta, perchè il Birdgardening deve essere diverso da quello di casa in Engadina?

 

Agli effetti quante foto troviamo in rete e gli animali sono stati fotografati in luoghi dove in effetti passano del tempo perchè la presenza dell'uomo aiuta loro a trovare cibo? quasi tutte. E' difficile essere l'uomo giusto, nel posto giusto, all'ora giusta, dove casualmente passa un animale, succede è vero, ma mica sempre. Spesso invece andiamo nei posti che sappiamo, dove gli animali frequentano e si trovano in sicurezza, ma sono anche posti dove l'uomo mette mano, faccio l'esempio dell'Italia chiaramente.

 

 

L'interazione con l'uomo esiste in molti casi, un esempio banalissimo: le rondini che fanni i nidi sotto i tetti delle case... rondini libere, non foraggiate, quindi da bollino verde a tutti gli effetti... ma sopravvivono indirettamente anche con l'aiuto dell'uomo... e quindi??

Io sono dell'idea che l'animale foraggiato per la sua sopravvivenza sia molto meno libero e di conseguenza più dipendente dall'uomo da uno che viene attirato occasionalmente solo per fare una foto.... ma non sto dicendo che sono d'accordo con questo modo di operare, anzi... però credo che concettualmente (ai fini fotografici) sia molto simile dal prendere uno stelo con un bruco, posizionarlo come ci va meglio per fargli una foto e poi rimetterlo dove l'abbiam trovato...

Ma non si è ancora capito se è l'intenzione dell'uomo a fare la differenza o la libertà dell'animale. Se io attiro una cincia con del cibo per farle una foto è una cosa... se invece le dò da mangiare per aiutarla e poi magari, dato che ci sono, le faccio pure una foto, è un'altra..... ma.... c'è davvero tutta questa differenza? La condizione della cincia non cambia ed è quella che va documentata con il bollino, non l'intenzione dell'uomo... almeno secondo me....

Quindi in pratica interazione di animali con l'uomo es. rondini bollino verde, io sono concorde. Vedi anche falchi grillai a Matera.

Le cincie in Engadina sopravvivono già da sole, poi sono attirate e diciamo si sono anche moltiplicate perchè c'è una stazione fissa, come le consideriamo? Alla fine sono selvatiche pure loro e libere, quindi verde?

Uno potrebbe dire, fotografare un passeriforme senza attirarlo è decisamente più difficile e etico che attirarne uno con il cibo, agli effetti non si può dargli torto.

 

Paolo che ne pensi?

A questo punto, potremmo girare la questione sullo stress provocato all'animale, invece di soffermarci sul comportamento del fotografo e il luogo di scatto.

Animale libero e selvatico è da verde, anche se la foto è fatta in giardino e/o c'è foraggio.

Animale temporaneamente non libero e selvatico, giallo.

Animale non selvatico, arancione.

Animale in cattività o parco faunistico con foraggiamento sistematico, rosso.

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